Giulio Corda – “Sei+1”

Qualcuno si ricorda ancora dei Giuliodorme?

Forse anche sì: era un gruppo pop-rock di Pescara che ha avuto il suo breve momento di gloria sul finire del decennio scorso. Il frontman della band pescarese -perlomeno nell’unica formazione che valga la pena di essere ricordata- era un certo Giulio Corda. Giulio non è mai stato un tipo mattiniero, da cui appunto il nome del gruppo: potremmo dire che si prende i suoi tempi. E così qualche mese fa ha dato alle stampe un disco solista, che è un po’ un compendio della sua attività musicale degli ultimi sette anni. Tanto è intercorso da quando ha abbandonato i suoi compagni infatti. Giulio per chi non lo sapesse è un artista indie: anche se non ha la magliettina a strisce e le Converse. Dell’estetica indie rock in verità mantiene giusto quell’aria un po’ trasandata, di cui peraltro è stato un pioniere, e per aumentare la sua credibilità nei confronti delle nuove generazioni di music-addicted indossa ancora spesso un paio di vecchie Adidas risalenti ai tempi dei GD. Ne consegue inevitabilmente che il suo disco è completamente autoprodotto, autofinanziato, autostampato, autodistribuito, autovenduto e chi più ne ha più ne metta: ci manca solo che venga autocomprato… ma del resto non fu proprio così che all’inizio degli anni ’60 un signore inglese chiamato Brian Epstein fece balzare in testa alle classifiche il singolo di esordio di quattro pischelli di Liverpool ai quali faceva da manager? Questo per sicurezza è meglio se lo comprate anche voi comunque.

“Sei+1” è stato prodotto artisticamente e arrangiato dal fido Paolo Bucciarelli (ex tastierista dei Giuliodorme, ora dedito a produzioni a tempo pieno in Italia e all’estero) con lo stesso Giulio Corda, esce per la Benka -marchio creato dall’artista, tramite il quale è già stato realizzato il primo album solista di Violante Placido- e malgrado le ristrettezze di provata matrice indie di cui sopra sfoggia a sorpresa un parterre di comprimari di tutto rispetto: oltre prevedibilmente agli ex GD al completo infatti, troviamo personaggi come Piero Monterisi (prezioso batterista che ha collaborato tra i tanti con Tiromancino, Max Gazzè, Daniele Silvestri, PFM, Cristina Donà), Marcello Di Leonardo (batterista di Stefano Di Battista), Luca Bulgarelli (contrabbassista di Sergio Cammariere), un quartetto d’archi, una sezione fiati e perfino i cameo di un paio di signori musicisti di fama internazionale come il violinista Diego Conti e il chitarrista Paolo Giordano. Per il concerto poi, anzichè ricorrere ai classici turnisti -e non avendo peraltro il becco di un quattrino per pagarli- Giulio ha semplicemente assemblato ancora una volta un gruppo di amici (molti dei quali hanno anche suonato nel disco o collaborato a vario titolo), che incidentalmente si rivela anche una band di tutto rispetto, con trascorsi niente male nell’ambito abruzzese e non: alla chitarra Max Leggieri (uno dei migliori chitarristi viventi, già con Dago Hill, dIGRAvItA^, SuperStar69 e Forty Licks), al basso Alessandro Gabini (ex Teatro Del No, Giuliodorme e Perizona Experiment, attualmente in forze ai Negative Trip), alle tastiere Luca “Dread” De Muzio dei Maga Dog (un album mixato da Madaski all’attivo), e alla batteria il monumentale -in tutti i sensi- Michelangelo Del Conte (ex A Special Night, Vegetable Men, Sistema Informativo Massificato, Maga Dog, e tanti altri).

A cercare di dare una forma sensata a tutta la faccenda -seduto dietro al solito mixer, come già era avvenuto in occasione dei mixaggi dell’album- il vostro affezionato.

Curiosi? Molto bene. Attualmente tuttavia avete solamente tre opzioni:

Mercoledì 12/11/2K8 @ MonoSpazioBar – PESCARA

Martedì 18/11/2K8 @ La Casa 139 – MILANO (5€)

Mercoledì 19/11/2K8 @ ConTestaccio – ROMA

La quota di adesione (gratuita salvo altrimenti specificato) include: concerto dal vivo + possibilità di acquisto dischi (questi ultimi ahimè non inclusi) + eventuale firma di autografi + fotoricordo + quant’altro vi passi per la testa.

Accorrete numerosi e ovviamente portate chi volete: sarà quantomeno un’occasione per rivederci. Oppure per vederci, nel caso in cui non ci fossimo mai visti prima (o addirittura ci fossimo già visti ma sfortunatamente il sottoscritto non ne serbi memoria: cosa in verità tutt’altro che improbabile, conoscendomi un minimo).

http://www.myspace.com/giuliocorda

http://www.benkarecords.com

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2 Responses to Giulio Corda – “Sei+1”

  1. Piero ha detto:

    Dico solo BEN FATTO !!!!!

    Alto

  2. Lorenzo ha detto:

    Grande Giulio, ma anche grande Molecola! Alto

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