Precariato gratinato

Prendete un giovane disoccupato, bello fresco, e mettetelo in un lavoro temporaneo.
Sbattetelo sotto e sopra, giratelo a destra e a sinistra, fatelo lavorare per tre mesi e poi lasciatelo riposare per tre anni.
Dopo cospargetelo di promesse di lavoro fisso e illudetelo per circa due ore.
Quando sarà ben macerato nel vostro programma politico, fatelo cuocere a fiamma tricolore bassa fino alla prossima legislatura.
Ripassatelo in forno e fatelo lavorare part-time per mezz’ora.
Servitelo caldo, ma non troppo altrimenti vi scende in piazza a manifestare.

(tratto dal n. O di “Carta Straccia – fanzine di cultura postuma totalmente disimpegnata – autore non indicato).

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One Response to Precariato gratinato

  1. FaB ha detto:

    E’ un articolo di Lorenzo Seccia, stracciarolo D.O.C.

    Grazie per averlo pubblicato anche sul tuo blog!

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